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Il Rosmarino

Il Rosmarino - Alimentarius

... Noi siamo ciò che mangiamo … è da questa riflessione di carattere alchemico che vorremmo introdurre l’argomento di questa pagina parlando delle erbe aromatiche o della famiglia delle labiate che oggi consideriamo soltanto un’aggiunta ai nostri cibi. Fin dall’antichità l’uomo ha apprezzato queste piante poiché vivendo in modo più compenetrato nei segreti del mondo vegetale conosceva ogni essenza e la facoltà di influire armonicamente nel suo organismo. L’importanza ed il rispetto di cui queste piante sono state oggetto nel corso della storia è ben documentata dall’etimologia dei nomi con cui ancora oggi le conosciamo. Dendrolibanon (legno d’incenso) è il nome con cui anticamente era definito il rosmarino, in quanto per il suo profumo soave, il suo legno veniva arso sugli altari nel corso delle cerimonie religiose.  

Furono i Romani successivamente a dargli il nome di romarinus, forse in onore della dea Afrodite, notoriamente nata dalle onde. Numerose e controverse sono le spiegazioni sull’origine di questa balsamica pianta mediterranea; tutte però documentano l’alta considerazione e la conoscenza perfetta che di questa pianta si ha sin dall’antichità. Qualcuno la farebbe derivare dal greco rops(arbusto) e myrinos (profumato), chi propende per l’etimo ros-marinus (rugiada di mare) alludendo all’habitat della pianta e al colore azzurro dei suoi fiorellini. Altri interpretano il ros rorislatino da cui il nome deriva, nel senso di balsamo. Ancora oggi, per altro, nei dialetti meridionali si parla di rosa marina per ricordare oltre la bellezza dei fiorellini, l’habitat della pianta. Alle labiate, il gruppo vegetale che comprende le piante aromatiche come salvia, basilico, rosmarino, origano ed altre, vengono attribuite le più svariate proprietà medicamentose e preventive. In particolare, giova rammentare quella vis medicatrix naturae (forza medicatrice della natura) comune a tutte queste erbe: queste, venivano coltivate dai romani che attribuivano loro virtù pressoché miracolose nella cura delle più svariate malattie, tanto che la loro fama durò intatta per oltre un millennio, fino a giungere ad una loro rivalutazione da parte della Scuola Salernitana. I componenti difatti di quest’ultima apprezzarono e decantarono le loro virtù: la salvia, ad esempio, detta anche erba sacra o erba nobilis, per la quale furono coniate frasi ancor oggi famose, qualesalvia salvatrix naturae conciliatrix, salvia confortati nervos manunque tremore tollit et eius ope febris acuta fugit (la salvia ritempra i nervi toglie il tremito dalle mani e per suo potere la febbre alta fugge). Nelle camere dei malati e nei lazzaretti venivano bruciate regolarmente, per disinfettare l’aria, foglie di rosmarino e bacche di ginepro dalle proprietà balsamiche ed antiparassitarie. Sapevate, ad esempio, che il rosmarino è un forte antidepressivo e un forte tonico che migliora anche la vostra vita sessuale e che potremmo assumere queste sue virtù con un bel piatto di pasta e ceci, tralatro molto più economico e gustoso di qualsiasi altro medicinale?

Aveva allora forse ragione Plinio allorquando riferiva che i medici intendono contraffare la natura tanto impudentemente da cercare cose perfide e scellerate con svariate misture, mentre la selva e gli orti nostrani sono più che sufficienti a provvedere alla nostra farmacia naturale ? … sicuramente la medicina era in quei tempi ad altri livelli ….!!!!

 

Famiglia

Labiate

Denominazione corrente

Italiano rosmarino, francese romanin, inglese rosmarin

Descrizione

Suffrutrice che può arrivare ad oltre due metri d’altezza a foglie lanceolate, spesse coriacee con la pagina superiore verde scuro e la pagina inferiore verde argento. Il fiore è piccolo biancastro o azzurrino spruzzato di lillà

Parti utilizzate le foglie o le intere sommità fiorite

Habitat e coltura originario di paese a clima temperato, il rosmarino si trova attualmente in tutto il bacino del mediterraneo. Si trovo allo stato sub spontaneo in vari luoghi (particolarmente nelle zone costiere) la coltura è priva di difficoltà si moltiplica per talea (cioè tagliando un ramo interrandolo); l’epoca di fioritura va da maggio a luglio

Principi attivi e azione

Si tratta di una pianta le cui foglie e fiori contengono un olio essenziale ricco di particolari sostanze organiche: i terpeni.

Usi

- E’ utilizzato principalmente come erba aromatica importante, anche la sua utilizzazione nell’industria profumiera e nell’industria cosmetica per il suo particolare aroma molto persistente. Dal punto di vista terapeutico il rosmarino è un eccellente stimolante e antispasmodico; esercita un’efficace azione sulla secrezione biliare; viene adoperato per le proprietà stomatiche, antispasmodiche, carminative, colagoghe, emmenagoghe. Nella medicina popolare è usato contro i reumatismi, le slogature, le contusioni, le piaghe.

- Una ricetta contro la depressione:

preparate un infuso lasciando riposare per 10 minuti 20 grammi di cime fiorite di rosmarino in un litro di acqua bollente, filtrate e bevete una tazza due volte al giorno, per renderlo più gradevole potete aggiungere un cucchiaio di miele.

- Bagno riposante per i piedi:

mettete i piedi doloranti in ammollo per mezz’ora in una bacinella, nella quale insieme all’acqua tiepida avrete versato un infuso fatto lasciando per 10 minuti in acqua bollente 10 grammi di rosmarino e 10 di menta. Vi sentirete veramente le ali ai piedi !

Ricetta gastronomica veloce (per 4 persone):

2 barattoli di ceci, 5 rametti di rosmarino che legherete facendone un mazzetto, 6 spicchi d’aglio, 6 cucchiai d’olio extravergine d’oliva.

Fate saltare l’aglio nell’olio con il peperoncino ed il rosmarino, fate soffriggere a fuoco alto dopo di che unite un pomodoro san marzano in barattolo, aspettate 5 minuti mescolando di tanto in tanto ed unite i ceci con la loro acqua, coprite con un coperchio e fate cuocere a fuoco lento per circa 30 minuti, dopo di che versate delle mezze maniche portandole a metà cottura quindi spegnete la fiamma e lasciate il tutto coperto a riposare. Mescolate prima di servire ed aggiungete dell’olio crudo. Piccola variante potete aggiungere un pezzetto d’acciuga mentre soffriggete gli ingredienti.

 

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