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Gli orti urbani

Gli orti urbani - Alimentarius

Cari AMICI, anche quest'anno giungerà la Primavera e pur suonando come un'affermazione retorica ed usuale, desideriamo con essa avvalorare quella sorte di certezza che in tempi di disorientamento ci aiuterebbe a ritrovare almeno qualche scontata conferna nell'attuale caos esistenziale.

Per questo che dovremmo ricominciare e valorizzare, come succedeva in altre epoche, quelle piccole cose semplici spesso dimenticate ma certe, che la natura ci offre spontaneamente; con ciò permettendoci di ristrutturare quell'essenza umana che la disperata corsa dei nostri giorni ha soffocato in nome di cose piu fittizie che reali.

Quanti di noi soffermano ancora la propria attenzione ad ammirare la solida espressione di un albicocco in fiore e quanti altri avrebbero il coraggio di cercare trasmettere tali sensazioni in que vivaio di cinismo e distrazione alle prossime generazioni ?

Ci permettiamo, nella circostanza, di focalizzare l'attenzione su di un fenomeno il quale, pur sembrando quasi una forma di regressione rispetto ai tempi moderni, assume una veste d'attualità non indefferente.

In effetti, c'è da considerare che in questi ultimi tempi, il fenomeno dei cosidetti ORTI URBANI sta dilagando un pò ovunque.

I fattori sociali che hanno contribuito a tutto ciò sono molteplici: chi per non rimanere vittima dell'isolamento, chi per i discorsi di cui sopra, altri per creare uno spazio dove far giocare i propri figli al fine di trasmettere loro quel legame con la terra e le relative possibilità di sviluppo che essa ci riserva dalla notte dei tempi. Da poco tempo anche sul nostro territorio vengono riproposte inziative di tal genere, a differenza del resto dell'Europa e degli Stati Uniti, dove anche la First Lady ne è una attiva promotrice.

Una città come Roma, ad esempio, è disseminata da queste micro realtà agricole, come lo dimostra del resto la cosidetta Mappa di Nolli (Giovambattista Nolli, Como 1692 - Roma 1756) con la quale erano censite queste piccole aree coltivate presenti anche nell'agglomerato urbano.

Vi segnaliamo tre inziative in tal senso: "Zappata Romana" la quale ha definito una rete di tutte queste realtà. All'interno del noto quartire romano di San Lorenzo, tre associazioni hanno creato un orto didattico dove si organizzano giochi ed altre attività. Sempre in Roma, alla via del Mandrione, è stato allestito all'interno di un giardino comune, uno spazio per cucinare ed un tavolo per stare insieme e dove si ritrovano giovani ed anziani, universitari e disoccupati, un caso quindi di aggregazione sociale alla portata di tutti e dove tutti possono contribuire. S'aggiunga l'iniziativa di "EutOrto", nata da un'associazione di ex lavoratori Eutelia, come risposta sociale al recupero di aree dismesse e  destinate all'abbandono.

Infine evidenziamo alle porte di Roma nord un'iniziativa privata in cui s'affittano piccoli appezzamenti di terra a partire dai 50 mq dove coltivare in proprio avvalendosi dei suggerimenti e dei consigli di esperti del settore agricolo.

Necessità fa virtù, direbbe qualcuno !!! .. con la certezza di sapere ciò che si mangia, aggiungiamo noi.

 

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