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Breve incontro col Vino

Breve incontro col Vino - Alimentarius

Siamo dell'idea che tutti gli argomenti intorno alla Natura e all'Alimentazione abbiano una consistenza e dei contenuti che difficilmente possano essere circoscritti e compressi in un singolo articolo o poco più.

S'aggiunga come tra tutti i temi di riflessione che man a mano verranno affrontati, alcuni siano indiscutibilmente motivo d'attenzione maggiore rispetto ad altri. Di conseguenza, in questi casi, abbiamo pensato d'affrontare in più riprese singole e peculiari questioni, allo scopo d'incuriosire ed attrarre il lettore; consegnare a quest'ultimo, in buona sostanza, delle colorate "pillole" sulla questione trattata, tali da condurlo ad una riflessione e buon apprezzamento per quanto letto.

Pertanto, iniziamo da oggi uno dei percorsi tra i più complessi e attraenti del mondo alimentare e naturale: IL VINO.

Il nostro Paese è tra i più ricchi (anzi il più ricco!) di tradizione, d'operatività, di cultura, d'industria vinicola rispetto al resto del mondo. In questo primo capitolo del complesso mondo del vino, si vuole trattare, seguendo la suddetta linea di principio, un aspetto singolo. Argomento interessante ed al tempo stesso da poterlo definire un cosidetto "sempreverde": la "sobria" arte della degustazione dei vini.

Orbene, tra le innumerevoli alchimie relative ad una perfetta degustazione, di certo possiamo indicare due elementi fondamentali per un'esatta degustazione: il BICCHIERE e la corretta TEMPERATURA di servizio.

- Per quel che concerne il bicchiere parliamo questa volta del CALICE ISO e, per meglio specificare, quel calice a forma di tulipano realizzato prettamente per lo scopo. Il bicchiere indubbiamente svolge un ruolo determinante ed essenziale, pur nella sua semplicità, per la valutazione di un vino. Infatti, è grazie al bicchiere che possiamo apprendere uno degli aspetti più avvincenti ed esaltanti di un vino: i suoi aromi. S'aggiunga come la forma del bicchiere contribuisca anche a favorire, o meglio, concedere una maggiore priorità, alla percezione gustativa di specifici sapori, per poi cedere la “scena” a tutti gli altri: esalta i profumi del vino permettendo con la sua forma d'individuare i suoi pregi ed i suoi difetti. Altro aspetto legato alla forma del bicchiere, oltre all'indubbia percezione dei profumi, è di certo la valutazione del suo aspetto. La nutrita varietà di bicchieri, disponibili in diverse misure e forme, è una circostanza nota a tutti; qualsiasi produttore ne disegna ed introduce nel mercato di nuovi di frequente, venendosi così ad incrementare nei consumatori la confusione e l'incertezza su quale o quando far uso di un bicchiere in funzione di uno specifico vino. Il bicchiere quindi assume un'importanza determinante nella valutazione organolettica di un vino. Occorre in ogni caso evidenziare come i degustatori professionisti siano concordi sul fatto che la valutazione organolettica di un vino, cioè quell'attività che prevede l'analisi di un vino, venga svolta con pieno successo e profitto facendo uso di un unico e particolare bicchiere che ha sempre la stessa forma: il cosiddetto calice da degustazione ISO.

- Riguardo alla temperatura varia dai 15 ai 18 gradi centigradi sia per i rossi che per i bianchi e mentre più alta ne farebbe disperdere gli effetti più bassa ne limiterebbe i sapori.

L'esame di un vino è sia di carattere visivo che fisico; per quanto riguarda il visivo ne viene data una valutazione specialmente per la sua brillantezza e per l'ìintensità del colore. Mentre le grandi annate si diatinguono per un colore rubino molto intenso, le annate cosidette più povere hanno in comune un colore più tenue solitamente collegato al maltempo ed alla pioggia.

Osservando i vini più maturi, il bicchiere in prossimità del bordo ne rivela il colore dell'ambra, dell'arancio, della ruggine o del marrone.

Un'altra valutazione sono le tracce che il liquido lascia lungo la parte interna del bicchiere. Le annate buone tendono ad avere le "cosidette buone tracce" poiche le uve risultano ricche di gliceroli e di zuccheri i quali fermentando producono alcool conferendo al vino una viscosità che ne provoca quel noto EFFETTO GOCCIA. Indichiamo a questo punto una breve nota dei principali profumi e sapori che  determinano la valutazione del vino:

ODORI ANIMALI: selvaggina, di manzo, di cervo.

ODORI BALSAMICI: profumo di pino, di resina, di vaniglia

ODORI DEL BOSCO: legno nuovo, muschio.

ODORI CHIMICI:acetone, lievito, idrogeno, solfuro.

ODORI SPEZIATI: pepe, chiodi di garofano, cannella, noce moscata,

ODORI FRUTTATI: lampone, ribes.

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